LA PASKEDINA 2023 #5: Una Giornata Particolare

by Simone Paschetto
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E dopo una settimana di assenza, ecco l’eterno ritorno della Rubrica di Pronostici di Calcio Americano.

Per dare un po’ di colore e rimanere sulla stretta attualità, cimentiamoci con un’introduzione scevra di forestierismi.
Sembra una roba nostalgica, ma è anche stimolante. Ci sono ambiti che tendono ad esagerare con gli inglesismi, lo studio del Mercato e della sua pubblicità, ad esempio, dove c’è gente che schedula e scera invece di programmare e condividere, ma accade giocoforza anche nel Calcio Americano, diporto che abusa di termini d’importazione, più per pigrizia che per senso di inferiorità.
Eppure i cugini di Francia e Spagna, traducono tutto, anche nel nostro meraviglioso giuoco d’importazione. Avevo un allenatore francese (col cognome italianissimo eh!) che diceva “Quart-arriere” per definire la posizione di regista d’attacco. Credo di aver impiegato sei mesi per capirlo. Anni fa invece mi ritrovai tra le mani un dizionario Inglese-catalano dedicato a tradurre tutta la nomenclatura in lingua locale.
Non deve essere così difficile.

Partiamo con le considerazioni relative alla scorsa giornata di campionato.
Non ci siamo, la Paskedina è a livelli di guardia, come il Grande Fiume Po.
2 su 4 e totale a un pessimo 8 su 14, a un passo dal baratro, la riconferma per la prossima stagione è ormai assai improbabile. Anche perché lo sfidante omonimo prosegue la sua marcia (metti le tue energie sul campo!) e con un 3 su 4 si porta ad un parziale di 9 su 11.
La giornata era iniziata bene con le vittorie delle Pantere di Parma e dei Guelfi di Firenze su Scorpioni Varese e Delfini di Ancona. Faticosa, ma netta, la vittoria dei Ducali, più complessa quella dei Viola.
Dopo un ingresso in campo diciamo bizzarro, i fiorentini hanno preso subito il largo nella prima parte e poi, come spesso accade nelle partite che iniziano in questo modo squilibrato, hanno subito il ritorno dei Dorici.
Bene per entrambe, per i Guelfi che vincono nonostante le assenze pesantissime (e prima o poi si faranno sentire…) e per Ancona che si riprende dopo una partenza molto difficile e si conferma come la potenziale sorpresa della stagione.

Poi è calato il buio sulla Paskedina. Passi la vittoria delle Rane di Legnano in quel dell’Alto Adige, meritata, esaltante, ero incerto anche io fino all’ultimo e posso tutto sommato gioire per il primo successo dei neroargento, ma il pronostico sulla partita di Roma è sintomatico di una stagione NO per la Paskedina.
Avevo dati vincenti i romani stante il divario di giocatori d’importazione nella distinta di gioco.
Con il regista statunitense infortunato, prevedevo un vantaggio per i Romani e invece… sono stato ingannato dalla tattica psicologica del Capo Allenatore dei Milanesi, il Mentalista Nobile. I Rinoceronti, infatti, hanno ufficializzato il nuovo acquisto in cabina di regia, solo il giorno DOPO la partita.
E hanno sorpreso tutti, me sui pronostici, Pacelli al commento e Scoppetta, l’allenatore dei romani, a bordocampo.
E mi si dirà che egli proviene dalle terre di San Patrizio e non da oltreoceano, sottintendendo che non sia un giocatore decisivo, però guarda a caso il “passaggio dell’Ave Maria” che ha dato la vittoria ai Milanesi a tempo scaduto è stato proprio suo.
Gis mi hai fregato con una tattica degna del Conte Zoncati, e proprio per questo, ti perdono.

Intro Autarchica portata a termine senza troppo sforzo, intro musicale adeguato.

Pronostici:

FROGS-RHINOS


In passato, parlando di Panthers-Seamen, si è definita la partita “Derby d’Italia”, prendendo in prestito la definizione di Inter-Juve, coniata da Gianni Brera. A me sembrò impropria, grandissima sfida, certo, ma solo nell’ultimo decennio di storia del football italiano, troppo poco. Ma se quella definizione valeva, allora a maggior ragione deve valere anche quella di “El Clasico”, rubata a Barça-Mxxxxd, per Frogs-Rhinos.

È LA partita di football italiano per eccellenza, o meglio, era, dato che in questo secolo si è giocata una volta sola e nemmeno in Serie A/Prima Divisione/IFL.
 Bentornato dunque al “Clasico”, versione XXI secolo, che alla lunga, potrebbe sostituire il Derby di Milano come partita di punta della stagione. Il Vigorelli del resto c’è, anche se si gioca in casa Frogs, il tasso tecnico non ancora, ma ci si sta lavorando su. Rhinos sorpresa di inizio campionato e Frogs sorpresa della scorsa giornata, con la prima W portata a casa.

Come si diceva qualche settimana fa, il football italiano, da sempre, ha il motore in Lombardia e qualcuno dovrà ereditare lo scettro dei Seamen. L’idea che possano essere Rhinos o Frogs è una boccata di ossigeno rispetto all’aria di crisi che tira nel football italiano e guarda a caso ce la portano due team della tradizione e non quelle robacce improvvisate che chiamate fusioni.

La partita della settimana per me è questa, al netto del tasso tecnico. In vantaggio i Rhinos che potrebbero portarsi su un clamoroso 4-0, in cui c’è molto dello zampino di Gis, almeno secondo me.

Gis e il suo approccio di cui ho parlato nell’introduzione. Questa volta funziona al contrario e ci svela che i Frogs schiereranno un #1 molto particolare, Danilo Bonaparte.

Occhio ai Frogs. Certo la vittoria di Bolzano non significa che siano diventati fortissimi tutto d’un tratto. Ma coaching staff e import sono di livello, il collettivo cresce e iniziano a intravedersi dei potenziali leader nel roster italiano. Forse ancora presto per una clamorosa vittoria neroargento, ma di certo la sproporzione tra import renderà la partita meno prevedibile. Il Match mi ricorda il primo derby Rhinos-Seamen dell’era moderna, che vinsero, a sorpresa, dei debuttanti Seamen contro degli assai più titolati Rhinos. 

Questa partita potrebbe riproporre le stesse dinamiche. Ho però un debito coi Rhinos, dati perdenti, ma poi vincenti, 3 volte su 3. Devo quindi dire che credo che alla fine la spunteranno gli arancioni, ma di poco.


DOLPHINS-MASTINI


Partita che non credo possa riservare grandi sorprese. I Mastini hanno ingaggiato un import nuovo, ma gioca in linea d’attacco ed è polacco (con tutto il rispetto), non proprio uno di quelli che ti fa vincere le partite da solo. A Verona dovranno ripensare a questi due anni e fare delle scelte. La partita di Ancona in questo senso potrà fornire solo ulteriori certezze, in negativo. Ancona è già forte di suo, troppo per i Mastini.

SKORPIONS-WARRIORS LLANFAIRPWLLGWYNGYLLGOGERYCHWYRNDROBWLLLLANTYSILIOGOGOGOCH

Sono in grande difficoltà. Gli Skorpions sono un team che stimo, in crescita, buon roster, buoni coach, con import un po’ fantasma, stanno crescendo e non credo siano una vittima sacrificale del campionato. Il problema sono gli altri. Al netto della mia avversione per le fusioni, oggettivamente è un team più che buono, ma che sta facendo molto peggio del previsto. E a un certo punto credo che anche questo peggio debba arrivare a una fine.
Per quanto la mia mente si sforzi, non riesco a dare i “cosi” per sconfitti. No davvero, uno 0-4 non sarei riuscito a immaginarlo nemmeno augurando loro il peggio. 

Quindi per qualche oscuro motivo mi trovo costretto a darli vincenti.

DUCKS-GUELFI

Anche in questo caso, non credo si possano spendere troppe parole per girare intorno al fatto che i Guelfi sono chiaramente più forti dei Ducks, anche se senza HC e QB titolare. HC e QB titolare che a Roma non sono niente male e quasi quasi facevano lo scherzo ai Rhinos. Ma non lo hanno fatto ai Rhinos, figurati ai Guelfi.
Roma non mi dispiace per niente, soprattutto considerandola come un team in cui è in atto un ricambio, ma i Guelfi sono una spanna sopra, ancora e nonostante tutto.

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