LA PASKEDINA 2023 #9: Una Rubrica, tante rubriche

by Simone Paschetto
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Ho preso un’abitudine che mai avrei creduto di poter apprezzare, svegliarmi “presto” la mattina.
Per presto intendo tra le 6.50 e le 7.20, niente di clamoroso sia chiaro, ma ero un dormitore da competizione e per me è davvero sorprendente.
Ci aggiungo l’allenamento quotidiano, i cani, una buona dose di lavoro, checchè ne dica il buon Ottavio Dott. Carnelli (continuo a volerti bene nonostante tutto, così come continuo a vedere “qualcosa” nel roster dei Cosi).
È un attimo che arriva il venerdì per svagarsi un po’.
E invece no.
La Paskedina non si scrive da sola. Anche volendo, non potrei nemmeno ritornare sui miei passi per affidarmi all’Intelligenza Artificiale.
Nel frattempo, infatti, abbiamo copiato la Corea del Nord e ChatLGBT o come si chiamava, non c’è più.
Che poi non è vero, ma questa è anche una Rubrica di lamentele e fake news.
Insomma è venerdì sera, dalla cucina arriva un profumo delizioso, ci sono i fiori di zucca in pastella.
C’è il forte rischio che questa puntata non veda mai la luce.
Del resto numeri alla mano ormai la Paskedina ormai è a malapena da lotta wild card. Dopo stagioni di gloria, gli obiettivi stagionali sono falliti e presentarsi di fronte allo schermo bianco è come trascinarsi ad un allenamento di una stagione anomala e sfortunata. Di quelle iniziate con grandi aspettative, roster di 59 giocatori frutto di una “fusione” e due import col pedigree NCAA, che si concludono in 20 e con QB “casuale”, come nelle partitelle al parco.
Una volta dovremmo parlare della stagione 2005 di una certa squadra del Nord-Ovest.
Probabilmente qualche lettore avrà capito di cosa parlo, perché questa è anche una Rubrica di messaggi in codice.

Essendo abituato a metterci la faccia, non giriamo intorno all’annosa questione del Totalone parziale.
Con l’ennesimo 1 su 3 stagionale andiamo a 14 su 26. 
Siamo leggermente sopra al 50%.
L’Indice della Paskedina crolla come l’affluenza alle elezioni nella Repubblica Italiana.
Gli annali dicono che di 1 su 3 ne capitava uno a stagione, quest’anno credo siamo già al terzo o quarto.
Le conseguenze sono presto dette, l’obiettivo minimo del 75%, non è solo lontanissimo, è ormai matematicamente inarrivabile.
Rimetto il mio mandato agli (e)lettori.
Ovviamente per senso di responsabilità e rispetto nei confronti della Repubblica del Football rimango a disposizione ed in carica per i pronostici correnti.
Perché, a dispetto delle apparenze, questa è una Rubrica seria, ma non tragica.

Breve analisi della giornata.
Tutto bene a Firenze. Ai Guelfi più gli rompi i QB, più loro ne inventano.
Nel frattempo rientra anche il biondino. La pausa europea potrebbe essere complessa, ma in ottica affari interni è strategica.
Derby della Salamella dolce e amaro, come la salsa al Whisky.
E’ stata una partita equilibrata, tra i tanti finali possibili si è verificato quello, un po’ poco originale a dire il vero, in cui l’ha decisa Salum. La differenza per i Frogs quindi, l’ha fatta la stella, rispetto al collettivo Skorpions, sono le “ingiustizie” del football italiano.
E’ la IFL.
Piange la Paskedina, meno il suo autore: salgo senza indugio sul carro dei vincitori, tifo Frogs dal 1984.
E’ stato un bel momento di football, in ogni caso. Le due squadre sono ampiamente in corsa per la post-season.

La grande delusione vien invece dal big match di Ancona. I Dolphins partono non male, malissimo, ma peggio. Non viene nemmeno fuori lo spirito visto a Firenze e Parma vince senza problemi.
Si può pronosticare con la testa o con il cuore, questa è una Rubrica di sentimenti.
Complimenti ai Panthers. Una versione apparentemente minimal, ma sempre più efficace. Gli import sono delle bestie, Micchiti sta imponendo il suo stile, bravo.

Aggiornamento Wacky Races, che poi il Bernardone mi si immolestisce. Sfidante omonimo a 16 su 20, Zebrato Bizantino a 4 su 6, new entry Penelope Pit-Stop a 6 su 7.
Per informarmi sulla giornata da commentare apro il sito Fidaf e leggo, riporto “testualmente”:
“può succedere di tutto, come ormai la IFL 2023 ci ha abituato e sbilanciarsi in pronostici è quanto mai azzardato
.
Ah, ma pensa un po’.

Pensando a un sottofondo musicale adeguato inciampo su questa vecchia conoscenza, che è perfetta.
Sembra una canzone manifesto della Paskedina.
Consiglio di cliccare il Link.
Perché questa è anche e soprattutto una Rubrica musciale.

Azzardi:

SKORPIONS-DOLPHINS

Eccovi qua, mie favorite della scorsa settimana e mie grandi delusioni.

Entrambe le squadre escono innegabilmente ridimensionate dalla scorsa settimana e non solo per me.

Il campionato è ancora lungo e tutto da decidere tanto Varese quanto Ancona lo concluderanno potendo dire di essere soddisfatte e a ragione. Ma l’appetito vien mangiando e nella Week 9 della IFL 2023, il digiuno a Skorpions e Dolphins ha fatto male. 

In parte non maggioritaria, ma decisiva, la differenza l’hanno fatta gli import, più decisivi quelli dei Frogs per Varese, uno in più ma pesantissimo, per Parma su Ancona. Ai Dolphins è mancata anche un po’ di esperienza, sotto forma di carattere e attitudine.

La delusione per la giornata passata potrebbe influire in entrambi i casi, difficile quindi darle un peso teorico. 
Per questo motivo mi affido alla solidità talentuosa dei Dolphins.


THE UNION OF THE TWO TEAMS FORMERLY KNOWN AS WARRIORS AND VIPERS – FROGS


Ennesimo pronostico tra due squadre delle quali non ne ho indovinato praticamente uno.

Voglio essere inconsciamente positivo, come se avessi masticato tre Prozac.

Darei vincenti entrambe.

Seriamente. E’ chiaro che le cose tra Bologna e Modena siano andate male oltre ogni possibile scenario e che sembri non esserci davvero limite, ma stiamo parlando di un capitale umano che, anche a vederla pessimisticamente, è potenzialmente nella top 5 italiana. Tante cose possono andare male, alcune erano prevedibilissime, altre meno, ma non può andare tutto storto sempre, a maggior ragione nell’arco in una partita in cui tutto può succedere per definizione.

I Frogs sono tutto e niente. Insisto nel cercare dentro il roster nomi che mi ricordino qualcosa, eppure nulla. C’è una quantità di talento potenziale inesplorato dentro il team che diventa chiaro che il bello debba ancora venire.
I Frogs sono come il mondo nel 1491.

Nell’inesperienza di questa squadra c’è spazio per una sconfitta contro gente che può vantare diversi titoli nel Curriculum.

Ma c’è anche tanto altro, c’è lo spirito di chi ha incoscienza e margine di crescita e ci sono una serie di punti di riferimento di stra-lusso. 

A dispetto di quanto si diceva in pre-season io ero fiducioso sui Frogs. Ma anche loro hanno saputo andare oltre, però in positivo. Il campionato è il più bizzarro degli ultimi 10 anni e i neroargento di oggi ne stanno sfacciatamente e giustamente sfruttando le opportunità.

Davvero vorrei dare vincenti entrambe, ma credo che i Legnanesi si siano meritati di essere dati favoriti per quanto visto sul campo sabato scorso, non per i ricordi di 30 anni fa.

 

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