Ten Points Lead #11

by Andrea Mirenda
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Benvenuti a Ten Points Lead, l’unica rubrica che si chiude con il dubbio.

  1. Impossibile non partire dalla strepitosa settimana che ha accompagnato lo sport nazionale. Penso di non essere il solo, faccio fatica a pensare ad altre emozioni forti come lo sport. Ci sono, ma si contano veramente sulla punta di una mano.

    1bis) E pensa essere di Torino, in questo momento, questa settimana. Vi invidio davvero tanto.
  1.  
  2. A proposito di questo argomento, preoccuparsi della questione E-sport per il football italiano è come non fare il vaccino. Preoccuparsi di remote conseguenze, quando l’alternativa è un male conosciuto. Taballione è uno che ne sa un sacco e una sporta, gli altri sport da sempre usano i videogiochi come traino, ben venga. Veramente un gran lavoro.

    2bis) Ovviamente, non serve che vi dica chi ha vinto il primo campionato di Madden dello scorso anno. Predestinati.
  3. Io non vorrei sempre parlare di Alinovi, il nostro Signore della pianura padana, che non ha mancato di dare un altro colpo di pennello al suo meraviglioso dipinto. Egli vive, glorifica, munifica, miniaturizza e divelle. Ha scherzato la secondaria (brava, eccome, un bel po’) dei Guelfi per tutta la partita. Egli vive, scintilla, divinizza, punisce imperversa e divelle. Non ci sono più parole ormai, la sua storia andrebbe raccontata nelle scuole, dovrebbe essere lui un esempio da portare in giro per le scuole, per levarci un po’ quella nomea di sport solo per grossi e bruti e pazzi. Perchè egli vive, mortifica, domina, devasta, deflagra e si fa tonitruante. Per poi al fine divellere. Con ciò glorificando, con il suo fisico. Mentalmente Simone non è un uomo: è una sentenza. Lui non riceve: redime. Lui non fa touchdown: battezza. Egli è grande. Preghiamo.

    3bis) Seck è l’Alinovi piemontese. Change my mind.

  4. L’incontro invece è andato come si sospettava. Semplicemente troppo superiori i parmensi, che hanno livellato la difesa guelfa e limitato le sfuriate degli americani. Un passo indietro per i Guelfi? Secondo me no. Semplicemente troppo “drogata” l’ultima stagione dal duo Nacita-Briles, ma Fimiani ha stupito in positivo e chi pensava sarebbe stato il principale problema (tipo il sottoscritto) se l’è dovuto rimangiare a schiaffoni. Manca ancora tantissimo per raggiungere i migliori Panthers degli ultimi 10 anni. E confermare il team di quest’anno non sarà semplice. Hanno però una bella giovanile. Vedremo.

    4bis) La miglior giovanile d’Italia è, ormai da anni, quella dei Giaguari. E molto presto pagherà.

  5. Nota per Diego Rinaldi, a proposito di rising stars. Bel fisico, giovanissimo, tamarro quanto basta. Uno di quei pupilli che ami odiare. Partito come ultima riserva, diventato starter inequivocabile. Sia dunque lode.

    5bis) A QB, il futuro si chiama Dalmasso. Sappiatelo.

  6. Cambio argomento un attimo. Due italiani di spessore (Vergani e “Checco” Fanti) hanno vinto il CEFL Bowl, da starter, battendo i mitici Swarco Raiders (dove milita l’altro nostrano Alex Ferrari). Jack Bonanno ha fatto un TD clamoroso contro New Yorker Lions (mica pizza e fichi). Qualcuno ha letto qualcosa sul profilo Fidaf? Eddaje.
  7. E’ finita nel peggiore dei modi, senza giocarla. E’ un peccato, certo per i Seamen sarebbe stato un disastro in termine di preparazione alla finale (non me ne vogliano i romani, ma zero chance). Ma perlomeno avremmo trovato una soluzione in un momento in cui il Covid pare tornare. I risultati degli ultimi tamponi spazzano via questa possibilità. E’ un vero peccato. In ogni caso, penso che la modalità in cui è stata gestita la questione sia stata corretta. Sarebbe stato infame non dare almeno una chance a Roma di giocarsela, e in un momento come questo è importante mettersi una mano sul cuore e ringraziare di aver avuto il privilegio di poter scendere in campo.
  8. Il Superbowl più scontato (almeno nelle formazioni partecipanti) degli ultimi anni sarà pieno di argomenti, ma uno su tutti è la possibilità di verificare se i Panthers si siano tolti la maledizione degli ultimi anni di dosso, quel sillogismo con gli amanti che tengono così tanto ai preliminari che alla fine si dimenticano di scopare.

    8bis) A Torino pare ci siano i più grandi tori da monta del Belpaese.

  9. Voglio fare un invito a tutti i lettori, agli appassionati e agli addetti ai lavori. Vediamoci a Piacenza, cerchiamo di riempire quello stadio, a prescindere dal prezzo. Non lo dico solo perchè non pago (di certo incide) però ne vale la pena e sarà sicuramente apprezzato da tutte quelle persone che hanno reso possibile fare ciò che amiamo, anche quest’anno. Grazie.

    9bis) Per i biglietti gratis chiedere a Tortosa.

    9tris) Non fare lo streaming è una follia totale e un suicidio nel miglior anno in questo senso della storia del football italiano. Farlo a pagamento (segnalo il CEFL Bowl gratuito) aggiunge quel po’ di spocchia di cui non si sentiva la mancanza.

  10. E’ l’ultimo Ten Points Lead dell’anno, forse di sempre. Non l’ho mai nascosto, lo faccio perchè mi appaga e mi da una vetrina in cui parlare liberamente. Potrei vivere anche senza, potrei anche non fumare, potrei anche non giocare a football. E invece. Voglio ringraziare tutte le persone che si sono divertite, chi mi ha insultato e chi l’ha letto con cura. E forse l’unico uomo con più ego del sottoscritto, Andrea Scanzi, che speriamo non mi legga mai altrimenti mi denuncerà per plagio, avendo io copiato una vagonata di sue battute. Chiudo dicendovi che, da qualche tempo, sto scrivendo un “libro” o una cosa simile, sullo stile di Bar Sport di Stefano Benni, con un po’ di aneddoti del football americano italiano.  Non so se uscirà mai, so quando voglio finirlo (Giugno 2022), ma tanto dipenderà dai contenuti, dal tempo e da tanti altri fattori. Ah e poi dovrei trovare anche qualcuno che me lo pubblica, se avete conoscenze proponetevi!

Alla prossima, e ancora complimenti ai Gattoni!

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