Locker Room: Luke Zahradka

by Marc Taccone
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Per prima cosa congratulazioni Luke, MVP di una finale europea. Non ci sono molti giocatori che possono dire lo stesso. Siete arrivati a questa partita con una consapevolezza nei vostri mezzi che due anni fa era solo all’inizio, dove è nata in voi la certezza che avreste finito il lavoro?

Grazie mille Marc, no infatti, sono molto fortunato di essere stato scelto come MVP della partita, c’erano tanti altri giocatori che lo meritavano, sopratutto in linea di attacco. A dire la verità, abbiamo giocato con un “next game” approach pensando solo alla prossima partita di volta in volta. Poi noi abbiamo creduto fortemente in noi stessi. Penso che quello che abbiamo mostrato e dimostrato sul campo era il frutto del nostro lavoro in questi anni con un obiettivo molto chiaro in testa. Abbiamo una squadra vera e siamo molto uniti tra di noi, e questo sicuramente aiuta tanto.

Ottima risposta, soprattutto la parte sulla linea d’attacco. Le corse di Gentili hanno aperto la strada, ma ho avuto l’impressione che a demoralizzare gli svedesi sia stato il touchdown su Jordan Bouah, uno con cui, mi pare, ti sei trovato molto bene sin da subito in casa Seamen, che puoi dirci del tuo rapporto con il romano?

Si certo, noi abbiamo un buonissimo rapporto che è iniziato già 5 anni fa giocando a Flag insieme nel mondiale nel 2016. Poi da lì, siamo rimasti in contatto. Ho vissuto con lui nel 2020 prima del Covid e ho giocato un campionato intero con lui quest’anno. Lo considero uno dei miei migliori amici.

Luke in azione a Malmö – Ph.: M. Pellegrini

Ed in campo si vede anche piuttosto bene. Ora è arrivato il momento di pensare ai mondiali per i quali questa nazionale si è qualificata, dovevano svolgersi in Australia ma pare che saranno spostati, magari in Italia o chissà negli USA. Dove pensi che potrà posizionarsi l’Italia in questa nuova sfida?

A dire la verità, non ho mai giocato in una squadra così forte. Penso abbiamo dimostrato le nostre capacità in tutti i 3 aspetti questa domenica, attacco, difesa e special teams. Ovviamente ai mondiali ci saranno altre squadre fortissime ma possiamo solo controllare come giochiamo noi e dobbiamo focalizzarci su questo, non contro chi giochiamo.

Ora passiamo a qualcosa di più vicino al giocatore Zahradka. Sin dai tempi di Ancona, per quanto ti conosciamo in Italia, sei sempre stato un QB irruento che se necessario correva in mezzo o si tuffava in end zone. Dopo il problema al polso subito contro l’Austria, hai messo maggior giudizio nelle scelte che coinvolgevano il tuo corpo?

Dopo il problema con il polso, cercavo di correre meno mentre recuperavo al massimo. Forse l’ho adattato un po’ come gioco ma se mi fossi dovuto tuffare in end zone la scorsa domenica, l’avrei fatto senza alcun dubbio.

Ultima domanda: nel prossimo futuro c’è il flag, ma poi? Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo anno?

Poi mi preparo per il campionato 2022, mi alleno per migliorarmi e giocare il meglio che posso. Ci sono tante cose nei piani (World games Flag 2022, mondiali tackle 2023) però mi concentro passo per passo. L’obiettivo è di vincere tutto.

Grazie Luke è sempre un gran piacere comunicare con te. Sempre gentilissimo, in bocca al lupo per tutto. Ciao

Grazie a te per tutto, ciao.

Luke con la coppa. Ph: Manuela Pellegrini (Mapel)
Il trofeo di MVP. Ph: Monica Audoglio

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