Locker Room: Alessandro Vergani

by Marco Masi
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Capitano della squadra campione d’Europa, che sensazioni ti danno queste parole?

Sapere che i tuoi compagni di squadra ti hanno scelto per rappresentarli mi riempie il cuore di orgoglio. È uno dei motivi che mi spinge ad alzarmi tutti i giorni alle 5 per andare in palestra ad allenarmi, lead by example. Essere il capitano di questa squadra insieme a Finny e Forla è un onore ancora più grande, sono due persone fantastiche che mi hanno aiutato nel mio cammino di crescita personale sin da quando ho iniziato a bazzicare nella nazionale nel 2011.

Coach Giuliano ha detto che a fare la differenza è stato il fatto che avete “lavorato” più delle altre nazionali. Quanto ha influito questo nelle prestazioni?

Il risultato parla da solo, una prestazione dominante frutto di una preparazione maniacale. Non solo per il lavoro fatto nei raduni che hanno preceduto la partita ma soprattutto per la preparazione teorica di questa nazionale. Grazie a questo tipo di lavoro siamo diventati una “Squadra”.

Questa vittoria è secondo te un’espressione reale della crescita individuale e tecnica dei giocatori italiani o solo una serie di eventi favorevoli?

Onestamente quando ho letto questa domanda mi sono sentito offeso, perché parlare di fortuna è un insulto verso il lavoro fatto negli ultimi 3 anni. Contro l’Austria non c’è stata fortuna. Abbiamo vinto in trasferta all’ultimo minuto. Contro la Svizzera non c’è stata fortuna. Partita dominata. Durante la pandemia tutti i giocatori sono cresciuti tecnicamente lasciandomi sbalordito. Contro la Francia non c’è stata fortuna, noi eravamo pronti a “Spaccare i culi” loro hanno gestito la situazione covid in maniera tutt’altro che professionale. Se parliamo di fortuna anche contro la Svezia allora qualcuno ha visto la partita sbagliata.

Vergani in campo – Ph. Manuela Pellegrini

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro? E nel 2023 i mondiali…

Per ora mi godo due settimane di assoluta tranquillità, questa stagione appena trascorsa e stata molto impegnativa a livello fisico e mentale. L’obiettivo degli Unicorns è quello di vincere sia la CEFL sia la GFL. Il mio obiettivo personale è quello di performare al massimo lavorando molto sui miei punti deboli, cercando di migliorare in preparazione ai mondiali del 2023 dove incontreremo avversari di un altra categoria. Usa, Canada, Giappone e Messico solamente a scrivere questi nomi mi viene la pelle d’oca, non vedo l’ora.

Infine una dedica a quelle persone che sacrificano il loro tempo con te per permetterti di giocare, bene, a football americano, chi sono?

Sicuramente mia moglie Niki, senza di lei non credo sarei a questo punto della mia carriera sportiva. Con lei sono maturato come atleta e come uomo. Con lei affronto tutto il lavoro sporco che c’è dietro a questa vittoria.
Una menzione speciale per Checco, Jack, Dome e Dalle che senza di loro questa nazionale non sarebbe la stessa, Grazie.

I tre capitani. Ph: Manuela Pellegrini (Mapel)
Vergani con la coppa. Ph: Manuela Pellegrini (Mapel)
Alessandro Vergani. Ph: Manuela Pellegrini (Mapel)

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