FLAG&FOOTBALL

by Piero Cabianca
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Lo Zar non è riuscito a portarsi a casa il titolo italiano, ma in compenso nel giro di pochi anni c’ha portato ad un terzo posto ai Mondiali Flag del 2021, il Titolo Europeo tackle, e la settimana scorsa il secondo posto ai Worl Games di Flag di Birmingam, al Legion Field dove la USFL ha giocato quest’anno tutto il suo primo campionato.

Luke Zahradka alla guida della Nazionale italiana flag football

Luke Zahradka alla guida della Nazionale italiana flag football

La Nazionale italiana flag football con la medaglia d’argento ai Worl Games

Non male. Anche se la coda di polemiche non si è fatta attendere, rivolta in particolare sul far giocare in Nazionele in primis gli oriundi, considerati STRANIERI a tutti gli effetti da molti, in secundis i giocatori tackle, ritenendo dovremmo usare giocatori che praticano esclusivamente il flag come sport.
Ora. Qui sembra molti abbiano le idee chiare, e spesso tra queste idee c’è quella che comunque decida la federazione sbagli. E siccome di errori ne ha fatti, sparando sul mucchio alle volte ci prendono. Ma forse le polemiche vanno giustificate un po’ meglio.

La nazionale in azione

Per quanto riguarda il Flag questa è una disciplina che negli anni sta prendendo sempre più piede.
Ricordo quando negli anni ‘90 è uscita, diversi di noi pensavano si giocasse tipo in Tutù, e che non fosse uno sport, ma uno scimmiottare qualcosa che non si era capaci di fare: il Tackle. Invece questo movimento è cresciuto sempre di più, in Italia, come all’estero, e non si parla più semplicemente di una brutta copia senza placcaggi di un’altro sport, ma di una disciplina sportiva ed atletica vera e propria con dignità e, pare a breve, di arrivare alle olimpiadi.
Ormai in america alla versione NFL Flag, a 5 giocatori, partecipano più di 500.000 ragazzi under 16 ogni anno.
Molti genitori preferiscono i figli lo pratichino al posto di infortunarsi col tackle e possano dedicarsi allo studio senza entrare nelle dinamiche del FRATELLO MAGGIORE, intriso di interessi economici, politici e sociali. Poi crescendo decideranno cosa fare.

Un momento della finale dei Worl Games

Il discorso per quanto riguarda gli oriundi in nazionale è complesso.
Li usiamo nel tackle, li abbiamo usati in altri sport: ci ha portato bene?
Risultati di sicuro.
Certo, se ci sono solo loro e solo loro giocano e vincono, serve a poco, almeno in uno sport che ha pochi adepti e poco seguito da parte del pubblico non coinvolto (amici e parenti).
Così non si ottiene un granchè per il movimento. Se invece questi giocatori riescono a far alzare il livello di tutti i giocatori, il discorso è diverso.
In Alabama si sono visti in campo sia gli Oriundi, protagonisti anche dell’Italian Bowl di Bologna, sia gli Italiani.

Tamsir Seck ex Giaguari Torino ora ai New Yorker Lions in Germania

Giuseppe Della Vecchia ex Daemons, Rhinos, Panthers e ora in Germania con i Schwäbisch Hall Unicorns

In finale hanno incontrato una squadra composta per lo più dai campioni di AFFL, campionato di Flag a 7 molto spettacolare e di altissimo livello, dove partecipano, insieme agli altri, anche giocatori ex college ed ex NFL (Micheal Vick ad esempio).
Vedere i nostri giocatori tener testa, e mettere in difficoltà i titolari, ad esempio, dei Fighting Cancer, che hanno perso tipo, una partita in 5 anni, accaparrandosi il premio da un milione di dollari messo in palio per la finale, è decisamente interessante, come sottolineato anche dagli increduli telecronisti americani che commentavano la partita.
Quand’è che un giocatore può essere considerato da Nazionale?
Ci dovrebbero essere dei regolamenti Coni internazionali a regolarlo, no?
Nato in, di origine, adottato, esame del DNA… chi sono io per dirlo? Certo che ad un dato momento qualcuno che contribuisce alle sorti di un luogo dovrebbe potersi dire “del luogo” e mi fermo, perchè parliamo di politica e non di sport, e qui le idee divergono.
Parlando di sport, invece, il livello è stato molto alto.

Gianluca Santagostino – Seamen Milano

Mark Simone


Venendo in Italia, lo scorso week end è  cominciato il campionato nazionale di Flag di 1° e 2° divisione: 9 team in prima, 36 in seconda: 45 in totale contro i 34 dello scorso anno.
Oltre a questi in Italia ci sono un’ottantina di altre squadre under, femminili etc.


Ora, viene da pensare che o diverse franchigie non siano riuscite a fare il tackle lo scorso campionato ed hanno shiftato sul flag, o che non siano rimaste soddisfatti di aver calcato il campo 4 o 6 volte nei due campionati minori.
 Avere 2 livelli di Flag, nel campionato, ormai da diversi anni, comunque è interessante.

Aquile Ferrara (PH.: N. Maccagni)

La Prima Divisione ha un girone unico, mentre la seconda è suddivisa in 8 giorni.
Il campionato si svolge a bowl (o concentramenti), organizzati in casa dalle varie componenti, ove possibile,  in cui tutti giocano le partite di girone ogni volta, da questo nasce poi una classifica per i playoff.
Lo scorso WE la 1 Div Flag si è ritrovata sul campo Mike Wyatt Field di Ferrara,che ospiterà i bowl dell’intera stagione regolare della Prima Divisione.
9 le squadre:
• 65ers Arona
• Aquile Ferrara
• Hedgehogs Boschetto
• Leoni Basiliano
• Raiders Roma
• Red Tigers Ortona
• Refoli Trieste
• Thunders Trento
• X Men Correggio
Per ora i Raiders Roma unici imbattuti mentre buon esordio proprio per le due neopromosse, Aquile Ferrara e Thunders Trento, questi ultimi hanno anche un team in 2° Div. Mentre i Leoni Basiliano sono al loro 25° campionato consecutivo di Flag, un record da sottolineare. Palmares: uno scudetto, tre secondi posti e due terzi.

I Leoni, 25 anni di flag football

Invece la Seconda Div Flag si è sparpagliata in 7 bowl, uno per girone, tranne la Sicilia che era ferma.
Questa divisione gioca con formula Open, così che anche le ragazze possano giocare, come sarebbe bello potessero farlo anche in prima.
il Girone Nord-Est si è ritrovato a Trieste in casa dell’Accademy, dove i Sentinels Isonzo hanno portato a casa un 3 su 3.

Il Girone Centro intanto si ritrovava a Firenze al Guelfi Sport Center qui il 3 su 3 lo portano a casa i Braves Bologna mentre i Dolphins Ancona restano imbattuti con un 2-0.

Gli Hogs in Seconda Divisione (PH: Nando Marzano)

A Latina in scena 2 Bowl: quello del girone Centro-Sud ospitato dagli Hunters Roma che concludono senza sconfitte la giornata, e quello del Girone Sud in casa dei Bufali Latina dove gli Achei Crotone battono tutti.
Il Girone Centro-Nord si ritrova a Trento dove i Lions Bergamo portano a casa le tre vittorie.
In casa dei Minotauri Torino si è svolto il Bowl del girone Nord-Ovest, con i Giaguari subito imbattuti.
Infine a Legnano in casa dei Frogs il girone Nord ha visto dominare gli Heroes e i Seamen Milano nelle tre partite giocate da entrambe.
Ora l’attenzione va a domenica domenica 31 luglio quando si svolgeranno i prossimi bowl, prima della pausa agostana.

Giaguari vs Arcieri II Divisione (Ph: M. Audoglio)

MVP Matteo Mozzanica (ph: Giulio Busi)

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