A Pesaro i Bowl finali di LIFF

by Piero Cabianca
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A Pesaro è calato il sipario, è proprio il caso di dirlo, sullo spettacolare Campionato Senior di Flag Football 2022, laureando ancora una volta i 65ers di Arona, ridente località del lago Maggiore, Campioni d’italia.
Quinto scudetto e quarto di fila, dimostrando così una forza ed una tradizione ormai consolidate ed indiscusse in questa disciplina, nel panorama Italiano; disciplina che, come abbiamo detto più volte negli articoli nel corso dell’anno, ha raggiunto un elevato spessore a livello internazionale, tanto da avere velleità olimpiche negli States nel 2028, cosa che non tutti gi sport possono vantare.
In finale contro i Refoli Trieste, Arona si è imposta lottando punto a punto fin quasi alla fine della partita. Infine i piemontesi si sono imposti con il punteggio di 44-28.
Terzo posto ai Raiders Roma che hanno batturo 25-18 gli Hedgehogs Boschetto.
Nel Bowl di Pesaro si sono ritrovate per le Finali le conpagini di 1° e 2° Divisione.
Prima Divisione che aveva concentrato a Ferrara le sue 9 squadre.

  • Raiders Roma
  • 65ers Arona
  • Refoli Trieste
  • Leoni Basiliano
  • Hedgehogs Boschetto
  • Thunders Trento
  • Aquile Ferrara
  • Red Tigers Ortona
  • X Men Correggio

nei bowl della stagione regolare.

Locandina delle finali nazionali flag


Ferrara sede anche di raduni Nazionali e di diverse attività Federali al Mike Wyatt Field, mentre le 36 squadre della Seconda Divisione, dopo i bowls regionali della regolar season, hanno decretato le finaliste nel Mega Bowl di Grosseto.
Pesaro, Ferrara, Grosseto, tutte locations storiche del football nostrano e che è sempre importante sentir nominare e vedere attive, anche al giorno d’oggi in cui molte società hanno difficoltà a sopravvivere, ma anche nomi nuovi e poco conosciuti come gli Arona 65ers, provincia Novara, sede degli storici Lancieri, che da 12 anni lavorano all’ombra del Sancarlone portando successi su successi in riva al lago Maggiore.

I giocatori dei 65ers in azione


E proprio il Flag football, oltre che disciplina atletica di livello, diventa anche un volano per il Football Americano Tackle.
Quest’anno infatti più che mai, è stato l’anno di massima espansione per numero di squadre partecipanti al campionato in totale, tanto che qualcuno già si domanda se in un futuro le categorie siano destinate ad aumentare.
Staremo a vedere anche con la Coppa Italia Flag primaverile e le giovanili.
Certo anche il Flag ha i suoi nomi storici, oltre ai 65ers di Arona, come ad esempio i Leoni Basiliano che da oltre vent’anni giocano e vincono scudetti, e realtà che dedicano molte energie al Flag, basti pensare che, ad esempio, Trento e Trieste (!) hanno entrambe una società in Prima ed una in Seconda Divisione.
In seconda divisione una società principalmente Tackle, i Giaguari Torino, si è laureata campione e perciò destinata a salire di categoria, insieme ad altre due, Lions Bergamo e Seamen Milano, altre due società note ai più per il Tackle, ma approdate anch’esse ad avere in casa una formazione flag, anche sull’onda dei successi mondiali della Nazionale Senior.

Giaguari Torino Campioni d’Italia di flag football II Divisione


Al di là dei risultati, mi vorrei soffermare su alcune valutazioni a latere.
Molti puristi consideravano e considerano ancor il Flag Football un Non-Sport.
Ma dissento e voglio dare delle chiavi di lettura diverse.
Il FOOTBALL può essere praticato in diversi modi; vero, c’è anche chi non considera football tutto il football non a 11.
Invece la pratica del nostro Sport può avere diverse sfaccettature: la versione più agonistica che punta quasi al Professionale e quella dilettantistica che mira alla pratica e alla costituzione squadre e gruppi di giocatori, per poi portarli al livello più alto possibile.
In America possono contare su un bacino enorme di praticanti che, delle scuole inferiori fino al college, si dedicano alla pratica del Tackle e che vanno poi a costituire insieme ai loro compagni ed amici quello che è la massa della tifoseria statunitense sugli spalti ed in televisione, ed, in sostanza, la cultura di questo sport oltre Oceano.

Altre immagini di Arona


Da noi, invece, lo sport del football americano è una disciplina elitaria e costosa, molto impegnativa dal punto di vista del tempo, delle risorse e dello sforzo, ed ancora poco conosciuta e giocata.
Pensare di praticarlo in maniera dilettantistica è un conto, ma come passatempo o hobby è un controsenso di per se stesso; se poi non si può proprio praticare in maniera seria e continuativa, si rischia anche di farsi molto male.
La pratica del Flag sta riscuotendo un grandissimo successo anche negli Stati Uniti e nel resto del mondo anche per la minore probabilità di procurarsi gravi infortuni.
Dicevamo che molti genitori anche negli Stati Uniti lo consigliano ai figli, solo la versione NFL Flag, a 5, come il nostro, ha 500 mila bambini coinvolti ogni anno.
In più non si deve per forza essere passati attraverso il filtro delle scuole per praticarlo.

La lega pro di flag USA

La lega pro di flag USA


Allora in una nazione come la nostra, diventa un veicolo importante per tutti quegli appassionati che vogliono avvicinarsi senza doversi imbarcare obbligatoriamente in tutte le complicanze di un campionato Tackle, avendo comunque una dignità sportiva e atletica degna di questo nome.
Un tempo il nostro Sport ha riscosso molto successo in Italia grazie alla pubblicità data dalle trasmissioni televisive in chiaro, alla nostra vicinanza con la cultura americana, alla la novità e alla voglia di praticare uno sport duro come l’educazione e come la gente dell’epoca.

Per quelli, pensare di praticare lo sport con le bandierine sarebbe stato considerato quasi umiliante e i giocatori che desideravano avvicinarsi al nostro Sport passavano attraverso le forche caudine delle prove per vedere se eri resistente ed un vero uomo.
Però posso dire che fra le avventure più formanti ed indelebili che mi sono restate nel cuore ci sono quelle delle uscite, a tornei minori, nei quali si mangiava e dormiva e si stava coi propri compagni qualche giorno ,condividendo gioie e dolori, spesso molti più dolori!

Così, ad esempio, il grande Bowl di Grosseto dove hanno convissuto le 36 squadre di seconda divisione, alcune praticanti esclusivamente il flag altre composte da giocatori che praticano con società di tutti i livelli il Tackle, dove erano presenti ragazze e ragazzi, rappresenta una festa per il football e un’esperienza per chi ha partecipato, condividendo e sfidandosi, che resterà per sempre nel loro animo, a prescindere dalla carriera individuale e che farà più bene al nostro movimento che qualsiasi Italian Bowl per “addetti ai lavori”.

Una partita del Big Bowl di Grosseto


Le attività Flag sia in Prima Divisione che in Seconda, possono rappresentare quel bacino d’utenza che in altri Stati può essere sostituito dalla pratica dello Sport full Pad a 11
mentre da noi è troppo complicato.
Così anche chi ancora non si è reso conto che il Flag football ormai ha raggiunto livelli altissimi sia atletico che sportivo anche negli Stati Uniti, dove giocano anche atleti Ex professionisti NFL, nella versione American Flag a 7, che l’anno prossimo vedrà la nascita della prima lega professionistica Flag, deve comunque pensare che questa pratica costituisce e può costituire in futuro la base per avere sia seguito che nuovi addetti che possano avvicinarsi alla nostra disciplina e dare linfa anche a quel Football Tackle a 11 considerato Padre di tutte le altre forme praticate.

 

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