Seamen prima vittoria in ELF

by Giorgio Bianchini
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Nella solita splendida cornice romantica del velodromo Vigorelli, sotto un sole estivo che fa toccare i 29 gradi alla colonnina della temperatura, ma con una lieve ventilazione che aiuterà a respirare i quasi 1000 tifosi che hanno preferito la passione per il football americano e i Seamen Milano anziché una bella domenica al mare.
In questa week 4 Milano si trova di fronte i fanalini di coda degli Helvetic Guards del tanto atteso “tutto fare” numero 7 Silas Nacita.

I Guards si riscaldano – Ph Bianchini


Alle 13.00 spaccate il kick off da parte dei Guards con il loro numero 9 Nils Jonksmans, e con Milano subito a ricevere e con il primo possesso di gara.
Lo “zar” Zahradka sembra subito ispirato e inizia a distribuire cannonate con la precisione di un cecchino in trincea.
I beneficiari come sempre sono il “mani di fata” Juan Flores Calderon, target 1 del quarterback milanese, e i due motorini terribili Jean Constant e il 17 Tamsir Seck.
A differenza della week 2 casalinga contro Barcellona, oggi la run sembra più organizzata e molto più adoperata, il caldo schiaccia e i giganti buoni della defense devono respirare e stare all’ombra il più possibile.

Le due squadre sulla linea di scrimmage


Quando il #20 Seamen, Luca Assemian, sfonda e affonda in endzone, solo una flag nega la gioia della meta a squadra e tifosi.
Scivola via così un primo quarto dove Milano la fa da padrona nel gioco e nel ritmo ma non riesce a mettere punti sul tabellone.
L’unica azione degna di nota per gli elvetici consiste in una big play della star Nacita, il quale in un deep pass del quarterback Guards, Jordan Barlow, riesce a scivolare dietro la safety Seamen ed a compiere un “one hand catch” quasi da per terra.
La maglia non è la color rush di Milano, ma per il 7 svizzero applausi e tanta ammirazione.
La partita si sbocca solo su field goal da parte del 3 nostrano Matteo Felli, nel secondo quarto, il quale centra i pali dalle 26 yds. Siamo 0-3 Seamen e il risultato finalmente decolla.
Milano, spinta dalla sua torcida di tifosi, rumorosi ma “gentili” in pieno stile football americano, riesce di li a poco a siglare il primo e tanto atteso touchdown di giornata.
Il solito Zahradka lancia col mirino sul braccio stile Megatron, per il td pass di 17 yards di Jean Constant.

Le squadre al kickoff


Felli non riesce a concretizzare l’extra point ed il risultato si ferma sul 0-9 Seamen.
Nel momento di maggior spinta dei Guards, vicini pericolosamente alla endzone milanese, verso la fine del primo tempo, ecco che la difesa, impeccabile fino ad allora, decide di rendere giustizia alla famosa frase “l’attacco vende biglietti, la difesa vince le partite”.

Una ricezione del WR dei Guards


Su una ottima pressione della D-Line Milano arriva il fumble del regista elvetico Barlow, veloce come un toro scatenato arriva sul pallone il 33 Diego Rinaldi il quale corre, con tutti i Seamen dietro di lui verso il touchdown dell’allungo e del 0-16 che chiude il primo tempo tutto di marca italiana.
Solo un’altra big play di Silas Nacita, con un catch volante al limite della sideline, regala qualche timido sorriso ai molti tifosi Guards, giunti dalla vicina Svizzera.
Le cheerleaders Seamen allietano l’intervallo mentre le due franchigie si godono un po’ di fresco nella pancia del Vigorelli.
Il terzo quarto parte col botto per Milano, che non accusa il caldo e vuole con tutte le sue forze, chiudere il match anzitempo, gestire l’orologio e regalare al football italiano, la prima storica vittoria in ELF.
Subito trick play in offense per i Seamen, il 7 Zahradka a ricevere come wide receiver a sul lato forte a destra e il 5 Constant in cabina di regia dietro ai giganti della O-Line Milano.
Nello stesso drive arriva ancora un’altra magia dello “zar” Luke, il quale recupera uno snap difficile che gli scivola dalla mano, spin sulla gamba destra e “sberla” per Constant, ritornato wide receiver e primo down in red zone per Milano.
Da quella posizione il duo dinamico Zahradka-Calderon regala sempre emozioni forti.
Il solito pass preciso, questa volta di 21 yards, trova “mani di fata” Calderon per il 0-22.
L’extra point di Felli sarà “good” e il tabellone volerà a 23 per Milano.
Il caldo ed il risultato iniziano a pressare le guardie svizzere i quali iniziano a dare segni di tensione.
In una rissa verso la fine del terzo quarto, per ben 2 comportamenti anti sportivi, il quarteback elvetico Barlow raggiungerà anzi tempo gli spogliatoi, proprio nel mentre che il “tutto fare” Nacita già da alcuni minuti siede in sideline col ghiaccio sul collo ed il massaggiatore che cerca di sciogliergli un problema alla coscia destra.
Solo un field goal missed da parte del pur ottimo Matteo Felli risulterà la nota dolente del pomeriggio meneghino, se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo.
Con 2 quarteback fuori gioco e il morale ormai sotto le scarpette, i Guards schierano come regista il numero 37, Robert Harvey che fa quello che può nel backfield ed anzi tiene bene la pressione degli incursori Seamen, azzardando delle run di sfondamento e qualche lancio in corsa in perfetto stile Baker Mayfield.

Il pubblico del Vigorelli


Il risultato sarà lo stesso infatti, perché su un lancio un po’ troppo spericolato al limite della sideline, arriva come uno pterodattilo arrabbiato e ben appostato, il 22 Seamen Marquise Manning, il quale arpiona il pallone e vola a festeggiare con i fratelli della secondaria di Milano.
Il quarto ed ultimo atto di questa gara si può considerare quasi tutto “garbage time”, con HC Pokorny che decide saggiamente di far riposare gli starter, tra cui Zahradka, Constant e Seck e dare del minutaggio prezioso al QB2 Nicholas Dalmasso, e ai giovani promettenti Modeste Pooda col la jersey numero 4 e al talento tutto italiano Andrea Serra col 15 sulla schiena.
Proprio quest’ultimo coadiuvato da qb Dalmasso firmerà il td pass finale che demolirà definitivamente i Guards.
A 3.52 minuti dalla fine, le 8 yds pass di Dalmasso metteranno la parola fine su punteggio e gara.
Milano vince la sua prima epica gara nella European league Football, figlia di una organizzazione mia vista in Italia.

Le squadre si salutano a fine partita


Dalla dirigenza, al coaching staff, dagli addetti ai lavori fuori e dentro dal “Vigo”, dalle cheerleaders mai stanche dai guerrieri scesi in campo alle 13.00 di un giorno di fine giugno, tutti hanno contribuito a mettere ben 32 punti sul tabellone e lasciare a 0 l’avversario.
Il cammino sarà lungo e difficile ma siamo sicuri che Seamen oggi hanno dato prova di forza e volontà, coccolati dai loro tifosi che iniziano ad essere sempre più numerosi.

I Seamen festeggiano e salutano i tifosi


Appuntamento in week 5 domenica 2 luglio alle 16.25 in quel di Innsbruck nella tana dei Tirol Raiders, I quali dopo la sconfitta di misura 3-6 contro i Surge, fanno meno paura.

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