Tom Come Back again

by Piero Cabianca
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Tom Brady  La leggenda del football americano annuncia il suo ritorno in campo.  Brady, che compirà 45 anni il prossimo agosto, ha comunicato la propria decisione con poche righe scritte su Twitter.
“Negli ultimi due mesi ho realizzato che il mio posto è ancora sul campo, non in tribuna. Quel momento arriverà ma non è ora. Torno a Tampa Bay per la mia 23^ stagione. C’è un lavoro da terminare”, ha twittato il quarterback vincitore di sei Super Bowl

Il tweet di Tom Brady


Quando ho sentito del suo ritorno al Football giocato mi è venuto subito in mente un altro grandissimo è famosissimo rientro nella storia dello Sport, quello di Michael Jordan.
Michael Jordan nel 1994 decise di ritirarsi dal basket per motivi personali dopo essere riuscito a vincere tre anelli NBA consecutivi con i Chicago Bulls.

MJ nel giorno del primo ritiro


All’epoca MJ era già considerato il giocatore di basket più importante in circolazione oltre agli anelli vinti, il suo carisma e la sua notorietà lo avevano fatto diventare anche un’icona della moda tanto che i vestiti col suo nome e le famosissime scarpe generavano guadagni a sette zeri.
Michael Jordan decise di ritirarsi che era ancora giovane ed aveva ancora possibilità di giocare ad altissimi livelli, ma un lutto in famiglia, la morte del padre per una rapina mentre dormiva in macchina in un parcheggio durante una pausa di un viaggio, fecero decidere al grande campione dì provare la strada del professionismo di baseball, sport che aveva praticato da bambino (proprio come Tom), e che era il preferito di suo padre. All’epoca, tra le varie cose che si erano dette, mi aveva fatto molto impressione il calcolo della perdita economica generale per gli Stati Uniti, causata dall’annuncio del ritiro di MJ.
Avevo pensato “com’è possibile che l’annuncio, seppur di un grande, possa influire in qualche modo sulla finanza specie di un paese grande e ricco come gli USA?”.
Oggi non ricordo di che percentuale si parlasse potrei dire tipo lo 0.001% ma comunque una cifra rilevante per un paese di quella grandezza ed economia.
Guardando poi “The last dance”, il documentario in 10 puntate sulla storia di MJ e dei Bulls in quegli anni, fa impressione vedere cosa può generare l’immagine di un grande sportivo in termini di business.
Miceal Jordan nel primo accordo con la Nike prese 225.000 dollari, cifra alta all’epoca, circa il doppia rispetto agli accordi che chiudevano gli atri campioni. La Nike sperava che quel contratto avrebbe generato almeno 3 milioni di Dollari. Ne generò 100 in soli 12 mesi.

Jordan con le sue prime “Air”


MJ tornò ai giocare nel 1995 e vinse altri 3 anelli aggiundicandosi i un altro three-peat.
Si ritirò un’altra volta nel ‘99, per poi tornare ancora con Washington nel 2001, per poi ritirarsi definitivamente dopo il 2003.
Nel 2019, il marchio Jordan ha registrato ricavi per 3,1 miliardi di dollari , solo l’8 percento dei ricavi da 40 miliardi di dollari dell’azienda.
Da quando il campione di basket ha firmato il suo primo accordo nel 1984, il colosso dell’abbigliamento sportivo gli ha versato, secondo i calcoli di Forbes, la cifra di circa 1,3 miliardi di dollari.
Certo per Tom Brady la storia è un po’ diversa.
Ricordate tutti quando Tom Brady è passato da New England a Tampa Bay.
Quanti avrebbero scommesso che Tampa avrebbe vinto il Super Bowl?
Infatti vanno considerate non solo le capacità sportive di chi gioca, ma anche la quantità di interessi economici e gli sponsor che si muovono o attivano con lui per l’organizzazione che riesce ad accaparrarselo.
Moratti diceva che i soldi spesi per Ronaldo si erano ripagati in una settimana di vendita del merchandising, quando l’aveva preso all’Inter.
Con Tom Brady si sono spostati diversi talenti a Tampa Bay, sia per l’amicizia personale sia per le nuove disponibilità della squadra. Si è visto quest’anno, quando Rob Gronkowski è riuscito a raggiungere il bonus per le yarde e le ricezioni proprio grazie a Brady, che è rimasto in campo finchè non ci sono riusciti.
Tom Brady prede circa 27 milioni di dollari l’anno ed ha un patrimonio stimato di 270.
Quello di Micheal Jordan, che ancora fa vendere scarpe per milioni ogni anno, è stimato in 2 miliardi.
Circa come quello di Trump.
Per capirsi, quello di un altro Micheal (Jackson), ha un valore di 400 miliardi. Cifre che non sono ben comprendsibili dalle nostre menti abiatuate a ragionare in migliaia di euro.
L’indotto generato da questi personaggi, così come possono influenzare il pubblico dal punto di vista culturale e politico, è incredibile.
Cristiano Ronaldo oltre ad essere un grandissimo campione è un influencer nei social da 400 milioni di followers. Immaginate il valore economico della sua immagine.
Non so se ricordate che quando uscivano le nuove Air J, proprio come per gli I-phone, c’erano code interminabili ad attenderne l’uscita, e, se gli astanti non riuscivano a comprele, si azzuffavano.
Chi le portava poteve essere rapinato, e ci scappò più di un morto.
Alcune famiglie intentarono causa alla Nike perchè “aveva generato troppa aspettativa e bisogni nei giovani”.
Secondo i loro legali non le producevano in numero adeguato, ne ad un prezzo abbordabile, per far si che queste situazioni non degenerassero, perciò ne erano responsabili.
Anche MJ fu ritenuto responsabile da molti media.
E anche se rimase estraneo dai processi, che si risolsero in nulla, sembra che lui abbia voluto comunque aiutare alcune di queste famiglie, oltre a istituire programmi per aiutare i giovani.
Adesso Tom Brady ha deciso di fare il suo ennesimo Come Back.
“Amo i miei compagni, amo la mia famiglia che mi sostiene. Sono loro ad aver reso tutto questo possibile”.
Ha dichiarato.
LeBron, per festeggiare la notizia ha scritto: “Il ritiro può aspettare”, con una chiara allusione anche a quella che è la sua situazione in NBA, visto che per lui è la 19^ stagione da giocatore professionista di pallacanestro.

LeBron e Brady


Ci sono state parecchie voci su un suo eventuale spostamento in altre squadre, ma per ora sembra che Tom giocherà ancora a Tampa.
Non credo che ci siano scelte dettate da ragioni economiche.
Certo, sempre meglio prenderli che non, ma non dobbiamo mai sottovalutare che anche i grandi campioni sono degli, uomini, con paure e insicurezze.
Ad esempio proprio Ronaldo (Luis Nazario de Lima, nato a Rio nel ’76, per non confonderlo) ha sempre avuto problemi a gestire lo strees.

Ronaldo Luís Nazário de Lima


Lo stesso Maradona, sembrava invincibile, ed invece si è capito quante debolezze nascondesse un campione come lui.
Forse non sapremo mai veramente le ragioni che hanno spinto Tom Brady a giocare un’altra stagione, tanto quanto ancora non ci è chiaro come siano andate le cose tra lui e New England quando decise di spostarsi.
Infine, eccoci servito l’ennesimo coupe de theatre! Tom Brady il giorno prima dell’annuncio del suo ritorno era presente all’Old Trafford, quando il Manchester United ha battuto il Tottenham  per 3-2 con una tripletta del portoghese e dopo il fischio finale i due hanno trascorso del tempo insieme sul prato del Teatro dei sogni. CR7 è diventato il miglior marcatore della storia del calcio e i due si sono intrattenuti per diversi minuti. Secondo molti tifosi il quarterback ha deciso di cambiare idea e ripensare al ritiro dopo aver parlato con Cristiano Ronaldo. Sia i Red Devils che i Buccaneers sono di proprietà della famiglia Glazer, che Brady ha ringraziato personalmente nella sua dichiarazione di addio dello scorso 1 febbraio: dopo l’annuncio del suo ritorno in campo, molti hanno ipotizzato che sia stato il fuoriclasse portoghese a convincerlo a tornare. Anche se sembra davvero improbabile che nel giro di 24 ore ci sia stato un tale cambio di rotta da portare Brady a fare questo annuncio, non è detto che la performance del 37enne di Madeira non abbia influito sulla scelta di tornare in campo.

Ronaldo e Brady a Manchester

Quello che è certo è che noi, da qui in basso, guardiamo a quel mondo con uno sguardo pieno di aspettative, come se quei campioni , ricoperti spesso d’oro, siano immuni alle debolezze e contraddizioni terrene, ma, come sapevano bene anche i Greci, nell’Olimpo gli Dei hanno le stesse emozioni e debolezze degli uomini comuni, nonostante i loro poteri sovrumani.

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