Addio ad una icona: Jim Brown

by Giorgio Bianchini
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Da qualche giorno il cielo ha un motivo in più per piangere e si avete ragione, sembra una frase iniziale ad effetto, ma effettivamente, dentro di noi, ci sentiamo un pochino più vuoti, noi cresciuti a pane e football, con miti e leggende viste e riviste in bianco e nero.
Jim Brown è anzi era proprio una di quelle icone con le quali ci siamo dolcemente innamorati della NFL, delle fatiche e della dedizione che questo sport esige dai suoi protagonisti, facendo avvicinare i più temerari.

Jim Brown in azione


Negli anni in cui Jimbo correva a per di fiato, il football era ben più rude e crudo di adesso, le stagioni duravano quasi 2 mesi in meno e il totale delle season, nelle gambe degli atleti erano molte meno, carriere longeve dopo anni di servizio in campi gelati a novembre e botte prese con protezioni che oggi ci fanno sorridere e allo stesso tempo rabbrividire, ve ne erano molto poche.
Capita così, in quegli anni di cambiamento globale, mentre il mondo impazzisce per la corsa alla Luna e trema per la guerra fredda, mentre JFK viene assassinato in quel di Dallas, di perdere il lume della ragione per un ragazzo di colore, alto, forte, scorbutico che come re Mida, trasforma in oro tutti gli sport che tocca.

Jim con la sua leggendaria maglia # 32


In 9 anni di NFL, quando davvero la season durava nulla, Jim è riuscito a percorso 12312 yards, realizzando 106 TD, tutti con la stessa jersey, con il leggendario 32 dei Cleveland Browns, a cavallo tra gli anni 50 e 60, circa 6 epoche fa, quando le protezioni e i campi infangati, spaccavano ossa e polmoni dalla fatica.
Qui signori stiamo parlando di uno dei più dominanti e famosi giocatori di tutta la NFL.
All’anagrafe James Nathaniel Brown, Jim Brown è stato il mitico runningback dei Cleveland Browns, squadra dell’Ohio legata indissolubilmente a lui, unica vera stella di una franchigia che conosce più drammi sportivi che gloria.
Nel 2002 Jim viene nominato dai giornalisti accreditati, il più grande giocatore di football americano della storia.

Brown nel 1962 contro gli Eagles


Calcolando che nel lontano 1957, anno in cui Jimbo fu draftato da Cleveland, la regular season, come detto poco fa, durava soltanto 12 gare, le sue statistiche sono a dir poco strabilianti.
Primo giocatore ad avere una media superiore alle 100 yds per gara, record di yards corse in una stagione, ben 1863 nel 1963, qualcosa di mai visto allora, e difficile da eguagliare oggi e record di yards totali tra rush e pass, addirittura di 15549.
Per 8 stagioni Jim detiene il record di yards rush (’57, ’58, ’59, ’60, ’61, ’63, ’64, ’65).
Per 7 stagioni Jim ha corso per più di 1200 yds, sempre e solo in 12 gare.
Cleveland si rende conto che gli Dei del football gli hanno donato una leggenda e per questo dopo il suo ritiro, nessuno potrà più indossare la maglia numero 32.
Convocato in ogni stagione al Probowl e per 3 volte MVP, quando ancora era una gara seria, da paragonare ad una festa nazionale, ed un onore da onorare per i giocatori che avevano il privilegio di farne parte, JB detiene il record NFL con più gare con 4 touchdown segnati, addirittura 6, Tomlinson e Faulk, altri due nomi leggendari della NFL si fermano a 5.
Per chiarire di chi si sta parlando nella lega, in 9 stagioni Jim ha fatto più di Emmith Smith in 14.
Questo mostruoso runningback risulterà secondo tra i migliori 100 giocatori all time della NFL, davanti a lui c’è solo un altro figlio degli Dei, “the world” Jerry Rice.

Jim Brown nel 2016


Inserito di diritto nella formazione ideale anni 60, nel famigerato club delle 10000 yds, nella formazione ideale del 75esimo e 100esimo anniversario della NFL, oltre che Hall of Famer nel 1971, dove il suo busto è collocato nei corridoi che trasudano leggenda di Canton.
Particolare il fatto che al college, a Syracuse, Jimbo fosse una vera forza della natura in tutti gli sport, tanto da essere introdotto in due “College hall of fame”, quella del football ovviamente e quella della lacrosse.

Jim Brown gioca a Lacrosse a Syracuse University


Jim idolo e leggenda americana viene considerato uno dei 3 sportivi più forti nella storia degli Stati Uniti. I suoi scatti in bianco e nero, al fianco di Cassius Marcellus Clay Jr., al secolo Muhammad Ali, sono qualcosa di unico per gli occhi di noi tutti appassionati di leggende dello sport.
Se si pensa al football americano e si vuole conoscere la storia di questo sport, o si ha voglia di imparare come e chi ha forgiato la NFL, Jim Brown rimarrà per sempre la prima pagina di questo meraviglioso libro dei ricordi, la prefazione che qualsiasi autore che narra di football, sogna di scrivere.
In questo piovoso maggio, il mondo del football è un po’ più solo, oggi gli Dei del football piangono insieme a noi.
Grazie Jim, per tutto quello che ci hai regalato, per le epoche che hai segnato con le tue corse inarrestabili, dentro e fuori dal tuo amato gridiron.

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