Anno 1?

by Marc Taccone
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La ristrutturazione del campionato di prima divisione, le nuove regole imposte da Fidaf, i risultati della nazionale, l’esplosione delle giovanili e la crisi del calcio.
Tutto questo sta allontanando dal movimento nazionale del Flag Football quell’aura di dilettantismo riservato a pochi appassionati, una sorta di campionato “fai da te”, e lo sta trasformando in qualcosa di estremamente serio.

Hogs vs Angels – Ph. Nando WIng


Immagino che molti, come me, abbiano strabuzzato gli occhi nel vedere i numeri della seconda divisione, ben 9 gironi per la bellezza di quasi 40 squadre che si affrontano in uno sport dinamico ed adrenalinico, dove la componente fair play é garantita da un gesto di cui parleremo poi.
Ma analizziamo la prima giornata.
In prima divisione i nomi sono sempre quelli, Arona 65ers, Refoli Trieste e Raiders Roma che chiudono a punteggio pieno i rispettivi bowl di Asti, Udine e Pescara. Molto bene anche Giaguari, Ronin e Aquile che soccombono solo ai rispettivi capiclassifica. Nei prossimi bowl sicuramente avremo modo di valutare meglio le forze in campo, ma per ora sono queste le squadre che sembrano destinate alle final six.

Rams vs Mad Dogs


In seconda divisione la faccenda é più complicata, a Cecina girone mostruosamente equilibrato con due partite finite in parità 27:27 (in entrambe c’erano i Doves) nessuna squadra a dominare la giornata tra Hogs, Doves, Trappers e Angels, nel caldo torrido e metropolitano di Pescara c’è stato un dominio Dolphins che con la prima squadra e la formazione open (quasi completamente femminile guidata da Riccardo Petrilli) portano a casa 6 vittorie.

Caribdeas vs Cardinals

Legio XIII e Hunters Roma che devono inserire marce più alte se vogliono ben figurare nel girone, a Trento padroni di casa in grossa difficoltà e Aquile, che invece trovano la endzone con estrema facilità, nel mezzo santi e peccatori da Padova, nel bowl di Venezia buon equilibrio tra le varie formazioni con Sentinels e Venezia che aprono e chiudono la classifica pareggiando tra loro, in mezzo i Cocai e la Flag Academy di Trieste che presenta una formazione farcita di Arpie in grado di chiudere 2-1, grande equilibrio anche ad Asti con Minotauri, Bulldogs, Alfieri e Pirates tutti sulla stessa linea di galleggiamento, saranno i prossimi bowl a determinare la classifica, Big Clash a Brescia dove su tre campi si sono affrontate 10 squadre divise in due gironi, un incubo organizzativo da cui sono emersi i Lions e i MadDogs2 che però hanno giocato solo 2 partite, i miei socialpatici preferiti, le Lame di QO, tornano a casa con una vittoria e due sconfitte.

A Latina domina la prima squadra Ducks con Achei e Briganti in scia, Ducks2 e Buffaloes con qualcosa da sistemare per poter essere più competitivi, infine a Palermo ottimo rientro nel football americano dei Caribdes che impattano contro gli Sharks, un po’ in ritardo i Cardinals, ma girone comunque equilibrato.

Crotone vs Latina


Sarà una stagione lunga che cercheremo di seguire al meglio, ma l’aspetto con cui mi interessa chiudere questo primo articolo sul flag é qualcosa di molto “olimpico”, il motivo per cui durante questi raduni assolati dei campionati flag sembra che l’atmosfera sia quella di un villaggio olimpico, quella intravista nei video di Flavio Piccinni sull’avventura in Alabama.

La nazionale italiana seconda classificata ai Mondiali

Intanto ci si vede bene in faccia e ci si riconosce, é stato un piacere per me chiacchierare con i fratelli Masi, ascoltare le battute di Willo, fare una chiacchierata con Fringuelli e Cocchi che durante i miei anni ai Crabs erano un incubo, incontrare i ragazzi della Legio che ho allenato per quattro anni quelli dei Dolphins con cui ci lega una affinità territoriale e personale, ma soprattutto un piccolo dettaglio che é diametralmente opposto tra flag e tackle. Secondo una regola non scritta nel tackle, dopo un placcaggio, il giocatore a terra viene rialzato dai propri compagni, chi ha placcato si allontana senza porgere la mano che chi è placcato comunque non accetterebbe, mentre nel flag il gesto di porgere la bandierina strappata all’avversario, obbligatorio, ribalta completamente questo gentlemen agreement avvicinando gli avversari immediatamente dopo la fine di ogni azione.
Se dovessi fare una campagna marketing per convincere gli organizzatori delle olimpiadi a prendere in esame il flag concentrerei lo sforzo su questo piccolo ma determinante gesto.

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