Grey Cup, la finalissima della CFL

by Piero Cabianca
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Per chi non lo conoscesse il football canadese è bello e vale la pena guardarlo.
Come ho già raccontato la mia prima partita dal vivo, negli anni ‘80, la vidi proprio in Canada, mentre ero a trovare dei parenti.
Non capii niente, non conoscevo il gioco. Ma non avrei capito nulla neanche di quello americano, perché non avevo ancora avvicinato nemmeno quello, ammesso che oggi veramente ne capisca qualcosa…
Tutti noi siamo settati sul considerare il vero football americano quello a 11 ed è così, nonostante negli anni abbiamo dovuto organizzare campionati e tornei sia senior che junior a 9, 8, 7…5 giocatori.
Generalmente, i regolamenti vengono adattati e quelli adottati da noi, ad esempio, si differenziano da quelli dei professionisti e sono sostanzialmente accomunati a quelli delle scuole. Cioè più semplici, facili e con delle cose di meno.
Invece il football canadese ha molto spesso “di più”, in termini di giocatori, di varianti e, perciò, di possibilità di giochi. Inoltre, ha delle reminiscenze del rugby, sport molto “europeo”, che , anche se personalmente non lo adoro, gli dà un sapore più vicino a noi.

Uno schieramento dei giocatori nella CFL


Così, in questi anni di opulenza di football giocato e visto dall’NFL, al College, alle Leghe di primavera fino alle nostrane, compresa la giovane ELF, trovo molto interessante guardare qualcosa di diverso.
La CFL non ha certo i fenomeni dei professionisti che giocano negli USA, perché non si può permettere di strapagare i propri giocatori, a causa delle enormi differenze di denaro che circolano nella lega, nonostante ciò ha giocatori di tutto rispetto, compresi molti statunitensi usciti undrafted dalle università.
Lo spettacolo generale è piacevole e nella pausa estiva delle altre leghe vale la pena di seguirlo, così come si fa anche con la lega Europea.

Il quarterback Nathan Rourke dei B.C. Lions


Ed è un peccato che Domenica 19 Novembre non abbiate visto la 110^ Grey Cup, la finalissima della Canadian Football League, giocata ad Hamilton in Ontario tra i campioni della West Division Winnipeg Blue Bombers (il soprannome è dedicato a Joe Louis, il campione di box detto “the Brown Bomber”) ed i campioni della East Division Montreal Alouettes, le Allodole.
Nessuno può sapere chi vincerà il campionato prima dell’inizio della stagione.
Quest’anno in finale sono arrivati gli underdogs Alouettes ed i Blue Bombers, alla quarta apparizione consecutiva.

La Grey Cup 2023


Il tutto si è risolto con un touchdown negli ultimi secondi che ha sbalordito i milioni di persone che hanno rischiato l’infarto guardando la TV.
Succede quasi ogni anno che il campionato CFL finisca nei secondi finali.
La Grey Cup tiene col fiato sospeso fino all’ultimo, con delle giocate che non sempre ti convincono, ma questo rende tutto ancora più appassionante, ed ormai è successo tante volte ed in tante stagioni.
Lo hanno fatto l’anno scorso gli Argos, che hanno vinto senza che nessuno se l’aspettasse su
Winnipeg, e questo bruciava ancora. Invece proprio i Bombers avevano vinto l’anno prima ai supplementari contro gli Hamilton Tigers.

Ed è successo di nuovo domenica sera a Hamilton, concludendo una spettacolare settimana della Grey Cup al Tim Hortons Field.

La difesa di Montreal ferma il RB dei Blue Bombers

I Blue Bombers avevano sconfitto gli Alouettes in entrambi gli incontri del 2023,
17 a 3 al Canada Day e poi 47 a17 all’IG Field il 24 agosto .
Nel loro primo incontro, Brady Oliveira, RB dei Blue Bombers, vera star della squadra, aveva corso 120 yard. Nel secondo incontro, la difesa dei Blue Bombers aveva comunque limitato l’attacco degli Alouettes a tre punti mentre la difesa aveva segnato 2 volte su intercetto.
Questa è stata la prima volta che la Grey Cup si è giocata tra queste franchigie.
Gli Alouettes, secondi nella East Division, e qualificati per i playoff per il quarto anno consecutivo, con un record di 11–7; i Blue Bombers invece avevano chiuso la stagione regolare con un record di 14–4, accaparrandosi un posto nei playoff per la settima stagione consecutiva.

I campioni degli Montreal Alouettes

La CFL, massima lega professionistica di football canadese, è formata da 9 squadre e suddivisa in due conference: quattro squadre ad Est e cinque squadre ad Ovest.
La CFL fu fondata ufficialmente il 19 Gennaio 1958, ma affonda le sue radici nel decennio 1860/70, quando molte delle prime squadre di football canadesi giocavano sotto l’egida della Canadian Rugby Football Union.

Le squadre della CFL


La Grey Cup fu donata dal Governatore Generale del Canada Earl Grey (quello del Tea) nel 1909 alla squadra vincitrice del Senior Amateur Football Championship of Canada.
Fra gli anni trenta e cinquanta del ‘900 le varie leghe passarono gradualmente da dilettantistiche a professionistiche, diverse squadre votate al rugby si ritirarono e nel 1958 nacque la Canadian Football League, con un regolamento più simile al football USA.

Governatore Generale del Canada Earl Grey


ll football canadese, però, viene giocato con 12 atleti per squadra su un campo lungo 110y (10 in più del nostro) oltre alle aree di meta, lunghe 20y (cioè grandi il doppio), e largo 65y (12 in più). Le goal post nella CFL sono dentro l’endzone quasi come nel rugby.
La squadra in attacco ha 3 (TRE) tentativi (uno in meno) per avanzare di 10 yards e 20 secondi per mettere in gioco la palla e può avere quanti men in motion preferisce prima dello snap (molto coreografico e caotico). Dulcis in fundo, i giocatori di linea di difesa devono posizionarsi ad almeno una yard dalla linea di scrimmage.

Differenze tra il campo NFL e quello CFL

Inoltre nella CFL poi non esiste il fair catch, ma bisogna lasciare al ritornatore un cuscino di 5 yard.
 Se dopo un fumble la palla esce dal campo viene assegnata all’ultima squadra che l’ha toccata.
 Altra particolarità nella CFL tutti possono calciare il pallone come se fosse un punt, quando vogliono, anche in difensa per calciare via la palla. Non meravigliatevi se nella finale ad un certo punto vedrete calciare inaspettatamente il pallone: è regolare.
Il touchdown vale comunque sei punti e il field goal  sempre tre, ma se non passa tra i pali può valere un punto se la palla tocca in endzone senza uscirne, questa particolarità si chiama Rouge o Single.

un azione di calcio nella CFL


Ecco perché i canadesi lasciano due ritornatori in endzone per prendere il pallone e farlo uscire dalla grande area di meta.
Il Campionato ha una durata di 20 settimane, in cui ogni squadra gioca 18 partite ed ha due riposi.
Famosa è la Grey Cup del 2010, quando le finaliste erano in pareggio a nove secondi dal termine.
I Montreal Alouettes tentarono il field goal della vittoria, ma sarebbe bastato anche un Single.
I Toronto Argonauts decisero di mandare in campo, nella propria endzone, a ricevere il calcio i propri punter e kicker per poter eventualmente calciare via la palla se fosse atterrata nell’area di meta.
Il field goal infatti non centrò i pali e finì in endzone. Allora gli Argonauts riuscirono comunque a calciare via la palla per evitare il Single (o Rouge) ma la fatalità la fece ricapitare in mano proprio al kicker di Montreal, che ricalciandola a sua volta segnò così il punto della vittoria finale (da vedere).

Nonostante lo spettacolo di questi anni, il 19 novembre ci sono stati molti meno appassionati di football canadese rispetto al passato sintonizzati sulla 110^ Grey Cup.
Un tempo questa finale ed il football canadese erano considerati importanti istituzioni nazionali nel Paese, ma oggi parte del loro fascino sembra essere svanito.
Il football canadese si è evoluto dal rugby britannico ed è praticato da oltre 150 anni.
La creazione del football canadese fu un’espressione diretta dell’identità nazionale che promosse l’orgoglio e il patriottismo e fu un modo per differenziare il Canada dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti.
Tuttavia, il fatto che in Nord America si siano codificati due regolamenti e stili di Football significa che il football canadese, come la cultura canadese, sono sempre paragonati al football americano.
La Grey Cup nacque nel 1909 e dopo la partita inaugurale, lo sport crebbe rapidamente in popolarità.

La squadra dei Toronto Varsity Blues vincitori della prima Grey Cup


Nel 1910 si dovettero aggiungere parecchi vagoni ferroviari speciali da Toronto per trasportare oltre 5.000 tifosi ad Hamilton.
Più di 12.000 tifosi assistettero alla partita, mettendo lo stadio in difficoltà e riempiendolo ben al di sopra della sua capacità; i tifosi, ansiosi di entrare, divelsero i cancelli.
L’anno successivo, alla Grey Cup di Toronto, i fan si misero in fila per i biglietti due giorni prima che fossero messi in vendita.
Nel 1929, 29 squadre in sette campionati in tutto il paese erano in lizza per la finalissima.
Nel 1948, i tifosi dei Calgary Stampeders trasformarono la partita di football della Grey Cup in una celebrazione dell’unità e dell’identità nazionale. Centinaia di appassionati salirono su treni e aerei per Toronto a sostegno della loro squadra.

I Calgary Stampeders festeggiano la vittoria del 1948

Negli anni ’50, la popolarità del football canadese fu rafforzata dal nuovo mezzo televisivo. La partita della Grey Cup del 1952 divenne lo spettacolo più visto nella breve storia televisiva canadese.
Nel 1954, 92 stazioni televisive e 75 stazioni radio in tutto il Nord America trasmisero la partita della Grey Cup.
Secondo i dati detenuti dalla Library and Archives Canada, nel 1961 gli ascolti televisivi canadesi le partite della CFL attiravano quattro volte più spettatori della NFL.
Un sondaggio condotto tra i canadesi rivelò che il 92% preferiva la CFL alla NFL e l’84% credeva che la CFL fosse più entusiasmante.

I Winnipeg Blue Bombers del 1961

Oggi invece la situazione si è invertita, sondaggi recenti mostrano che i canadesi seguono più il football americano che il football canadese.
Un tempo, i canadesi acquistavano i biglietti della finale e partecipavano alle feste della Grey Cup in massa, ma recentemente si è visto che oggi gli appassionati canadesi preferiscono guardare il Super Bowl.
In Canada, la copertura mediatica della NFL sminuisce la copertura della CFL e l’attenzione dei media canadesi è spesso negativa, ed è molto più comune vedere persone che indossano il merchandising di una squadra americana piuttosto che indossare quella della lega canadese.
Oltre a questo, la partecipazione deve ancora tornare ai livelli pre-pandemia e guardando una partita in televisione, spesso si vedono più posti vuoti che pieni (nel 2012, la presenza media della CFL era di 29.190, ma è scesa a 21.744 nel 2022).
Come istituzioni nazionali, la Grey Cup e la CFL sembrano essere in declino.
Nuovi grandi stadi furono aperti negli anni ’70 e ’80, creando l’illusione che il campionato stesse andando bene. Successivamente la CFL si espanse in sedi americane, in cerca di entrate salvavita, ma tutte le squadre con sede negli Stati Uniti chiusero.

Warren Moon inizia la carriera pro in Canada


Le ragioni di questo cambiamento sono numerose. Il Canada nel 2023 è molto diverso da quello degli anni ’60. È un paese molto più multiculturale con l’opportunità di seguire molti sport a livello globale, tra cui calcio, cricket e rugby.
Oggi il football canadese compete con numerose altre forme di intrattenimento.
Anche la politica economica del football americano cospira contro la CFL: la NFL presenta squadre in aree metropolitane più grandi che generano maggiore copertura mediatica e ricavi da pubblicità e sponsorizzazioni.
Inoltre, è sorta una cultura sportiva nordamericana che include squadre canadesi nei campionati professionistici di baseball, calcio e basket con sede negli Stati Uniti.
In un mondo globalizzato, i consumatori desiderano accedere a un intrattenimento di “livello mondiale”.
È meno probabile che l’ambito gruppo dei più giovani sia interessato al luogo di provenienza e più allo status.
La NFL può fornire tale status.
Nonostante un sondaggio del 2014 dimostri che la maggior parte dei canadesi ritenga che la Grey Cup sia un aspetto importante della cultura e dell’identità canadese, per alcuni la tradizione secolare della Coppa sembra antiquata e poco attraente.

Anthony Calvillo uno dei migliori QB CFL della storia

Tutto ciò è un peccato perché, in tempi di globalizzazione e di appiattimento culturale
generalizzato, il football canadese rappresenta una variante per nulla scontata nel panorama mondiale ed arricchisce il movimento proprio per le sue differenze e tradizioni.
Pensare che probabilmente nel futuro l’unico modo per vedere giocare football in Canada sarà l’introduzione di franchigie NFL sul suolo di quel paese, mercato sempre appetibile per le leghe USA, è per me motivo di rammarico e sicuramente sarebbe una grave perdita per lo sport in generale, oltre che per quegli appassionati di quel gioco, che hanno una lunga tradizione e una profonda connessione con il proprio sport nazionale.

La possibile transizione verso franchigie NFL potrebbe portare via l’essenza unica e ricca di storia della Canadian Football League, privando i tifosi di un’esperienza sportiva radicata nella propria cultura. Sarebbe un passo negativo e un’omogeneizzazione dello scenario sportivo, che lascerebbe un vuoto nei cuori degli amanti del football del Grande Nord.

Le squadre canadesi professionistiche che giocano nei principali campionati USA

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