Euronews, torna a splendere il sole sul football europeo

by Simone Paschetto
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Nonostante un colpo di coda dell’inverno, ormai su tutta Europa scende la Primavera e non solo dal punto di vista climatico. 

La Pandemia si avvia verso una nuova fase, di regresso, perdita di intensità, controllo e neutralizzazione. Grazie alla stagione mite, al sacrificio della popolazione e, soprattutto, alla campagna vaccinale (entrata nella fase calda anche in Italia), questo vero e proprio incubo durato oltre quindici mesi, si avvia alla fine. Grazie anche allo sforzo organizzativo più o meno efficiente delle Varie nazioni europee, nel continente e nelle sue città, inizia a rifiorire la vita, intesa come socialità e possibilità di riprendere tutta una serie di attività, limitate o sospese da più di un anno.


E tra le attività umane che riprendono, una delle nostre preferite, lo sport, in particolare il nostro football, il quale, vivendo quella originale e quasi unica condizione, di “semidilettantismo”, ha pagato un prezzo molto alto rispetto ad altri sport: mancando la capacità economica e organizzativa per affrontare e superare i limiti imposti dalle autorità sanitarie, tutta la stagione di football 2020 è saltata, senza eccezioni.

Il 2021 però è diverso e non poteva essere altrimenti, passato lo shock della novità, infatti, l’essere umano si adatta. Certamente, se non fosse stato per la velocità dell’elaborazione, produzione e somministrazione dei vaccini, probabilmente il 2021 non sarebbe stato diverso dal 2020, sportivamente parlando, con conseguente rinvio a un 2022 difficile da immagine secondo questa ottica.

Però è andata diversamente e non possiamo che gioirne e goderne (cosa che dobbiamo riprendere a fare quanto prima, più di prima), nonostante tutte le difficoltà, in Italia possiamo contare su ben tre livelli di campionati, per un totale di 56 squadre impegnate, numero certo inferiore agli ultimi anni, ma senza dubbio ragguardevole. 

Per capire il valore della situazione italiana e per riprenderci, anche mentalmente, quegli spazi limitati per oltre un anno da zone rosse, rosso pompeiano e arancione aragosta, diamo uno sguardo a cosa succede nel panorama del football europeo.

La scorsa settimana abbiamo detto del campionato britannico che sarà organizzato in tornei regionali e senza playoff nazionali e del fatto che in Francia la stagione sia stata cancellata, anche perchè i tornei d’oltralpe tradizionalmente iniziano a Gennaio e quattro mesi fa, in Francia come nel resto del mondo, la situazione era completamente diversa. Auguriamo al football francese di sapersi riprendere al meglio, intanto, molti giocatori francesi hanno trovato “asilo” nei campionati del resto d’Europa, mentre resta il grosso punto interrogativo della nazionale francese. Teoricamente la Francia è qualificata per le semifinali dell’Europeo, al momento confermato per l’estate, ma ci sono dubbi sulla reale possibilità che l’Equipe de France riesca a parteciparvi, non avendo fatto attività negli ultimi 18 mesi.



Dubbi sulla presenza della nazionale Francese agli europei

Anche in Spagna la stagione inizia presto, spesso addirittura già in autunno, ma questo non ha impedito alla FEFA, la Federazione Spagnola, di organizzare tre livelli di campionati, la serie A, o Elite, è già all’appuntamento finale, i soliti Badalona Dracs dovranno affrontare i Black Demons di Las Rozas (Madrid) nella finale prevista per questo sabato, in casa dei Dracs.

La finale del campionato spagnolo (grafica American Football International )


In Svizzera la LNA, la prima divisione, quest’anno avrà sei squadre, calendario leggermente slittato verso l’estate, con finale prevista ai primi di Ottobre, stile German Bowl.


I Calanda Broncos del campionato svizzero


E proprio in Germania il campionato si appresta ad iniziare il 5 Giugno, stessa formula di sempre, 2 gironi e 14 squadre iscritte, con assimmetria Nord-Sud, sei e otto squadre rispettivamente. German Bowl previsto per il 9 Ottobre a Francoforte, a questo punto possiamo immaginare che sarà quasi sicuramente a porte….aperte.


Il German Bowl del 2020


Sempre rimanendo in ambito di lingua tedesca ecco l’Austria dove sono iniziate Austrian Football League e prima divisione. Al momento non ci sono notizie relative alle altre tre (tre!!) categorie inferiori, ma almeno in cima alla piramide, non ci sono state rivoluzioni e sicuramente il football austriaco sarà in grado di reggere il colpo. La AFL dal canto suo è iniziata da due settimane, sei squadre, le solite Vienna, Innsbruck e Graz, i soliti Dragons e Rangers a far numero e il tocco imperiale dato dai Praha Black Panthers, finale il 31 Luglio. L’Austria, esempio di stabilità da fare quasi paura.


Il classico Vikings vs Raiders del campionato austriaco


Qualche problema in più a Nord ed Est. Se in Finlandia il campionato inizia questo fine settimana, in Svezia, paese che ha affrontato la crisi pandemica in modo originale e unico (di fatto, quasi senza chiusure), in attesa di ricevere indicazioni dal governo, la SAFF ha deciso di spostare i campionati maschili e femminili (ah la socialdemocrazia nordica!) in autunno. C’è da immaginare che saranno ridotti nella durata, viste le condizioni meteo nell’autunno scandinavo.
Ancora nessuna notizia, invece, dalla Danimarca. Lo scorso anno i Danesi erano stati gli unici a provarci, iniziando il campionato a fine Agosto per poi sospenderlo dopo due settimane. Scottati dall’esperienza si devono essere presi del tempo extra per pensarci.

A est il campionato principale ad oggi potrebbe essere quello polacco, pur privo dei Wroclav Panthers e del loro bisogno di distinguersi, che è iniziato lo scorso sabato.

Più difficile invece capire cosa succede nello spazio ex-sovietico dove le distanze frammentano le competizioni, ci ripromettiamo di approfondire nelle prossime settimane.



Ultime news che riguardano la ELF e la CEFL. 
La nuova superlega ha diramato il calendario, inizio il 19 Giugno e finale il 26 settembre a Dusseldorf. Le squadre stanno ultimando roster e preparazione, spettacolari le foto che arrivano dal camp dei Barcelona Dragons di Bart Iaccarino.


Dragons Camp


CEFL che fatica sempre più, dopo essere passata da 11 a 8 squadre, si registra il ritiro dei campioni ungheresi, i Fehervar Enthrones (già l’ugherese è difficile, datevi dei nick plausibili…) che quindi qualifica i Calanda Broncos direttamente alla semifinale.



Grande attesa per Seamen Raiders di CEFL… (Ph. Image Factory)


Chi più convintamente, chi con i piedi di piombo, ma il dado è tratto, la lunga stagione di freddo e buio è finita, torna a splendere il sole sull’Europa: il football è tornato.



 

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