La partita più lunga

by Marc Taccone
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Ed eccoci finalmente al motivo per cui nell’ovetime, fino allo scorso anno, si poteva uscirne vincitori semplicemente facendo roteare una monetina.

Nel 1971, il giorno di Natale, si giocó tra Chiefs e Dolphins la partita più lunga della storia della NFL, durata, cronometro alla mano, 80 minuti e 40 secondi di gioco effettivo.
Si trattava, visto che la stagione regolare era ben più corta di quella attuale, di un divisional match della AFC e vide vincenti i Dolphins 27-24.

A due anni dalla vittoria 23-7 sui Vikings nel Super Bowl IV, i Chiefs di Hank Stram apparivano destinati a un’altra corsa al grande ballo dopo essere andati 10-3-1 durante la stagione regolare.
Len Dawson e Otis Taylor guidavano un attacco che finì ottavo nella NFL come punteggio, mentre la difesa costellata di stelle di Kansas City, guidata dagli Hall of Famers Willie Lanier, Buck Buchanan, Emmitt Thomas, Bobby Bell e Johnny Robinson, permise solo 14,9 punti a partita durante la stagione regolare.

Il RB Ed Podolak placcato dai difensori dei Dophins, il LB Nick Buoniconti e il DT Manny Fernandez.


Mentre i Chiefs avevano già costruito una storia di successi, i Dolphins erano ancora alla ricerca della loro prima vittoria nei playoff. Una squadra perennemente perdente durante le prime quattro stagioni, i Dolphins vinsero 10 partite nel 1970, il primo anno di Don Shula come allenatore, dopo aver lasciato i Colts l’anno precedente.

Miami era ancora meglio nel ’71, con sole tre sconfitte durante la stagione regolare. Come i Chiefs, anche i Dolphins avevano alcuni dei migliori giocatori dell’epoca, l’attacco godeva del talento del quarterback Bob Griese, dei running back Larry Csonka, Jim Kiick e Mercury Morris, del ricevitore Paul Warfield e di Larry Little e Bob Kuechenberg in linea.
La leggendaria difesa “No Name” di Miami, un gruppo che permetteva solo 12,3 punti a partita durante la stagione regolare, era guidata dal middle linebacker Nick Buoniconti, dal defensive end Bill Stanfill, dal defensive tackle Manny Fernandez e dai defensive back Dick Anderson e Jake Scott.

La famosa “no name defense”


Quando Miami riuscì a pareggiare la partita sul 24 pari e, inaspettatamente, il leggendario kicker Jan Stenerud dei Chiefs ciccó il calcio dalle 31 yards che avrebbe dato alla squadra del Missouri la vittoria, e si andó agli overtimes, nessuno si aspettava ciò che sarebbe successo dopo.

Ci vollero ben sei overtimes prima che il kicker portatile del Dolphins Garo Yepremian riuscisse a sparigliare le carte dalle 37 yards e fissare il punteggio finale sul 27-24 per la squadra della Florida.

Il calcio del kicker Garo Yepremian che chiude la partita


“Ho perso circa 18 pounds quel giorno”
, ha detto Csonka, che è stato tenuto sotto controllo dalla difesa dei Chiefs per la maggior parte della partita. “Ho perso così tanto peso che i miei pantaloni mi erano larghi”.

Alla fine, i Chiefs e i Dolphins misero in scena uno spettacolo, in una delle partite più memorabili della storia della NFL; una partita che sembrava non finire mai.
“È successo”, ha detto Warfield della storica vittoria di Miami, “ed è successo contro una delle più grandi squadre contro cui abbia mai giocato”.

Il Christmas Day Classic fu l’inizio dell’epopea di Miami che includeva tre apparizioni consecutive al Super Bowl, titoli consecutivi, e la loro perfect season nel 1972.
I Chiefs, al contrario , hanno subito una specie di maledizione lunga 50 anni prima di vincere nel 2019, sconfiggendo i 49ers nel Super Bowl LIV.

 

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